Cambiare abitudini ai tempi del Coronavirus

Le iniziative prese dal governo per limitare il contagio del Coronavirus stanno modificando sensibilmente la vita di tutti noi. Le nostre abitudini stanno cambiando e molti comportamenti che prima avevamo, adesso stanno scomparendo. Le nostre routine non esistono più e dobbiamo essere in grado di ri-costruirle strategicamente sulla base degli obiettivi che desideriamo raggiungere e delle nostre risorse.

Ma le abitudini possono davvero scomparire?

Le nostre azioni non scompaiono, anzi si conservano. Sono come gli strumenti all’interno di una cassetta degli attrezzi o come dei trucchi nascosti nel fondo di un cappello di un mago.

Dobbiamo fare lo sforzo di andare alla ricerca dei comportamenti di cui possiamo aver bisogno in questo momento e farli ri-comparire dove e come vogliamo. Questi comportamenti si chiamano eccezioni.

Milton Erickson diceva che ci dimentichiamo di avere delle risorse, che sono come degli strumenti magici che ormai non usiamo più. Nonostante siano stati preziosi in passato li abbiamo dimenticati. Quindi dobbiamo individuarli, riconoscerli e dare loro una rinfrescata per riportarli in vita.

Ecco allora che la curiosità ci viene in aiuto per generare un processo di analisi delle eccezioni dinamico e creativo volto alla scoperta delle potenzialità della persona. Ma soprattutto per avere un terreno fertile per creare nuove abitudini sulla base di azioni funzionali già fatte nel passato.

E perché no, una volta recuperati e spolverati questi comportamenti, li possiamo re-inserire all’interno del nostro repertorio di magie ampliando così le nostre risorse.

Coronavirus e #iorestoacasa

Ci troviamo di fronte a delle restrizioni comportamentali che dobbiamo assolutamente rispettare. Una situazione di novità di fronte a delle regole imposte dall’esterno. Ma possono proprio queste restrizioni delle nostre abitudini essere un’opportunità per poter far emergere delle nuove eccezioni?

È vero che le eccezioni risiedono nel passato, ma è lecito pensare che nuove condizioni possano generare nuove eccezioni.

Ecco quindi che l’isolamento forzato dovuto alle restrizioni diventa un potenziale generatore di eccezioni e nuove abitudini.

Qualche giorno fa camminavo in giro nella mia città ed ho notato che le Sale Scommesse erano chiuse. Così mi sono domandato: «Quante persone sono impossibilitate a giocare alle macchinette e costrette ad interrompere questo comportamento?»

Stiamo vivendo un momento storico molto intenso, unico e a tratti anche surreale. Questa condizione di isolamento collettivo, può essere una grande opportunità per imparare a cogliere ogni piccola eccezione e trasformarla in risorsa.

In conclusione

Possiamo continuare a fare il solito giochino di vedere il bicchiere mezzo pieno oppure di vederlo mezzo vuoto. Ma se vorrai continuare a mantenere il tuo bicchiere sempre pieno, dovrai imparare ad anticipare le eccezioni del futuro e riconoscere quelle del presente. La tua cassetta degli attrezzi così sarà sempre piena di utili strumenti e il tuo cappello magico zeppo di magie.

Autore

Redazione “Nardone & Partners”